Monti spierà i conti correnti con Serpico : per far vincere un Paese «in guerra». Nessun istituto di credito si potrà opporre.



Serpico, che sta per Servizio per i contribuenti si richiama idealmente al super poliziotto interpretato da Al Pacino.
È lui, il maxi cervellone da un milione di miliardi di byte, l’incubo degli evasori fiscali.
E lo sarà ancora di più quando dopo l’estate, a settembre, avrà a completa disposizione tutti i conti correnti bancari.
Con l’obiettivo di utilizzare le 24.200 informazioni al secondo che transitano dai server per stanare gli italiani che ogni anno sottraggono all’erario qualcosa come 120 miliardi. Dal super computer il premier Monti, che ha rafforzato il potente strumento, si aspetta molto. Per far vincere un Paese «in guerra» contro chi non compie il proprio dovere di contribuente.

Due caselle da riempire: codice fiscale o partita Iva. Basta digitare uno dei due valori e parte la caccia. Un altro clic e la ricerca si raffina. Prima appaiono in sequenza le ultime dichiarazioni dei redditi. Poi si va avanti, magari per capire come sia possibile che un lavoratore dipendente dichiari solo 2 mila euro l’anno, ma che, contemporaneamente, possegga due autocarri e magari 10 case. Un altra pressione sul tasto del computer e tutte le banche dati collegate online (dal catasto al demanio, dalla motorizzazione all’Inps, dall’Inail, alle dogane ai registri) riversano le informazioni richieste. Sullo schermo del pc appaiono subito le auto intestate, le case, i terreni, aerei e barche, polizze assicurative.

Premendo lo stesso tasto ecco la nuova videata con le utenze (luce, gas, acqua), le spese voluttuarie più alte e significative, in pratica, tutte le operazioni per cui ci è stato richiesto il codice fiscale. Persino le iscrizioni in palestra, al circolo sportivo o alla scuola d’inglese. Serpico una volta fotografati i redditi dalla dichiarazione e i beni immobiliari, scandaglierà i soldi che abbiamo in banca, i movimenti dei nostri conti correnti, tutte le operazioni sopra i mille euro.

Con le banche e gli intermediari finanziari, circa 12 mila operatori, obbligati a mandare una nota periodica per segnalare saldi e movimenti.
Accedere a questi risultati adesso è già possibile, ma su impulso dell’amministrazione finanziaria. Tra poco, basterà una mail, sempre dell’Agenzia delle Entrate, per scovare chi bara con il conto in banca.

Nessun istituto di credito si potrà opporre. E anche le società di leasing o di noleggio, spesso utilizzate come schermo per il Fisco, saranno collegate a Serpico.

I controlli ovviamente, quando scatteranno, saranno particolarmente efficaci e rapidi. In quanto l’identikit dell’evasore avrà già un nome e un cognome.
Basterà infatti fotografare i saldi del conto corrente, i movimenti, e confrontarli con il reddito dichiarato, le auto o le case possedute.

Chi si dichiara nullatenente, ma manda i figli alla scuola di lusso o fa super vacanze all’estero. Il lavoro sporco, l’incrocio di migliaia di dati, lo fanno i server collegati alle banche dati. E quando individuano il sospetto mandano in automatico un “alert” informatico alla direzione dell’Agenzia delle entrate e alla sede provinciale del caso individuato. Difficile infatti opporsi di fronte all’evidenza, alla caduta del segreto bancario, all’evidenza dei dati.

il gazzettino

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